lunedì 28 maggio 2012

Haven&Hell 1x01 "Harvest"


 MESSAGGIO IMPORTANTE: SE VOLETE CHE LA STORIA CONTINUI, COMMENTATE NEL BLOG, SCRIVETE COSA NE PENSATE, I VOSTRI PERSONAGGI PREFERITI, E LE VOSTRE IMPRESSIONI. MI RACCOMANDO, è IMPORTANTE CHE VOI LO FACCIATE, GRAZIE, E BUONA LETTURA:












Era sera come ogni giorno stava ritornando a casa dalla scuola, quel giorno Chris era particolarmente stanco, sarà stata l’estate che si avvicinava, ma la scuola ormai non lo preoccupava più di tanto.
Osservava ogni giorno la grande statua del Cavalieraggio, cosi alta e cosi immensa, doveva servire a ricordare a tutti chi era il loro capo e soprattutto chi erano i suoi padroni.
Il ragazzo giunto davanti a casa vide le luci spente, i suoi genitori non erano ancora tornati dal turno di lavoro nella Cava. Ormai tutti quei turni di lavori erano diventati immensi e massacranti, ma ai Padroni servivano. Chris aveva più volte cercato di entrare nelle Cave per dare una mano a suo padre che soffriva di cuore, ma i Guardiani gli avevano detto che fino ai 18 anni lui avrebbe dovuto vivere come un umano normale, andare a scuola e imparare. A Chris questo non andava bene proprio per nulla.
Entrato dento casa andò a farsi la doccia, non era sporco o sudato, ma ogni volta che tornava a casa dal mondo esterno sentiva il bisogno di pulirsi, per strada vedeva ragazzi della sua età che erano meno fortunati di lui, stavano tutto il giorno senza andare a scuola vagavano per le strade drogati e senza una possibilità. Suo padre li chiamava i Rinnegati, forse era proprio il loro nome di classe, non lo sapeva. L'unica cosa che sapeva era il loro scopo i Padroni  li prendevano per cibarsi. Lui era nato in una famiglia più fortunata quella dei Lavoratori, studiavano avevano un rifornimento di cibo maggiore rispetto alle famiglie dei Rinnegati. Quella divisione per classi era stata quasi 300 anni, la leggenda voleva da quando i Padroni erano arrivati, a lui non importava.
Uscito dalla doccia si mise un asciugamano alla vita e si recò in camera per vestirsi , passando davanti alla scale vide che la luce del soggiorno era accesa.
Chris era stupito che i suoi genitori erano già tornati e non l’avevano chiamato
Chris: mamma?
Nessuna risposta, forse era stato lui ad accendere la luce quando era entrato, dopo tutto fuori era già buio,  il sole era praticamente sempre coperto dalle nuvole, e le giornate anche d’estate non duravano mai più di 10 ore, il resto era oscurità.
Chris si avvicinò alla luce e la spense facendo tornare la casa nella penombra, in quel momento sentì un fruscio d’aria intorno a se, il ragazzo si girò
Chris: c’è qualcuno?
I suoi occhi non riuscivano a vedere bene la penombra ancora, sentì un altro fruscio questa volta vicino alla porta, il ragazzo si girò ancora
Chris: fatti vedere Ladro...qui non c'è nulla per te!
In quel momento vide un ombra davanti alla porta
Chris: chi sei?
L’ombra lo spinse, Chris si ritrovò sbattuto contro il muro, cadde a terra
L’ombra si avvicinò all’interruttore della corrente e accese la luce.











Chris si trovò davanti a se un Padrone, era vestito con dei pantaloni di pelle nera, aveva una maglietta a maniche corte marrone, il volto del Padrone era leggermente più pallido del suo ma il suo sguardo era scuro, i suoi occhi erano celesti chiari, una leggera barba coprila il mento e la bocca dell’uomo. Chris notò che il padrone era forse qualche anno più grande di lui
Chris: cosa vuoi? Io sono un Lavoratore!
Il Padrone sorrise
Vide che si avvicinava a lui, Chris cercò di muoversi lateralmente per sfuggirgli
Padrone: non fuggire…ci divertiremo
Chris si alzò in piedi, l’asciugamano lo aveva perso ma non gli importava, stava cercando di giungere in camera attraverso le scale, ma il Padrone si piazzò davanti a lui
Padrone: dove stai cercando di andare?
Chris: di sopra c’è il mio documento identificativo…
Padrone: sai cosa ci faccio con una cosa simile?
Chris vide gli occhi celesti del ragazzo illuminarsi,  fece un ghigno di soddisfazione
Chris era terrorizzato
Chris: che cosa vuoi?   
Padrone: te l’ho detto…ti piacerà…è giunta l’ora del Raccolto!
Chris: Cos…
Non riuscì a finire la frase che il Padrone fu su di lui gli strinse una mano sul collo, il ragazzo tremava
Padrone: stai tranquillo…finirà tutto preso
Aprì la bocca e Chris vide gli incisivi del Padrone allungarsi, il ragazzo chiuse gli occhi in attesa del colpo, ma non giunse verso di lui, senti la carne lacerarsi, ma non erano le sue carni apri gli occhi e vide che il Padrone si era tagliato un polso da cui sgorgava del sangue
Padrone: ora bevi Lavoratore!
E gli pianto nella bocca il polso grondante di sangue, Chris aveva pausa ma aprì la bocca e bevette il sangue, era quasi salato, sentiva dentro il suo stomaco che lo voleva rigettare, ma non aveva la forza di farlo davanti a lui, davanti a quei occhi.
Dopo un’po gli tolse il polso Chris vide che la ferita si rimarginò
Chris aveva paura di chiedere cosa sarebbe successo ora…
Padrone: come mai? Ora non parli più?
Chris lo guardò impietrito
Il ragazzo davanti a lui iniziò a ridere
Chris: cosa trovi divertente?
Padrone: sapevo che ti sarebbe piaciuto!
Chris non capiva cosa si riferiva, poi capì, il suo corpo aveva reagito a quella scena in un modo che non riusciva a capire, si era eccitato all’idea di assaggiare il sangue del Padrone
Padrone: bene ed ora, puoi iniziare ad urlare…questo farà male!
Chris non ebbe il tempo di reagire, che il Padrone aprì di nuovo  la bocca e i suoi denti dilaniarono il suo collo.
Chris sentì dentro di se la vita fuggire via lentamente, mentre il suo Padrone la succhiava via, molto lentamente, quello che era prima un’aggressione si stava trasformando in un tenero quanto macabro abbracciò, riusciva sentire la virilità del padrone crescere ad ogni sorso, e contemporaneamente sentiva la sua vita sparire. Fino a quando i suoi occhi si chiusero.  


    
 




















Ruby stava sistemando le pozioni della madre, quando nella locanda entrò un giovane di bell’aspetto, Ruby chinò la testa in segno di reverenza, era obbligata a questo come tutti quelli che lavoravano nella Torre.
Il giovane si avvicinò agli scaffali, esaminava la merce che sua madre aveva messo in vendita, Ruby teneva il volto basso in attesa d’istruzioni. I Padroni l’avevano imposto ai mercanti, essi non potevano aiutare nessun cliente se non dopo esser stati interpellati.
Ruby alzò leggermente la testa per vedere con chi aveva a che fare, riuscì a vedere solo le scarpe sembravano nuove, non dell’ultima moda ma nuove,  fece un rapido confronto con le sue, lei indossava delle ballerine di sua madre, erano quasi completamente rotte.
Ruby pensò che doveva essere un Padrone, ma di che tipo? Quel mondo per lei era nascosto come dal resto  a tutti gli altri. Non sapevano cosa di preciso fosse la Casa, sapevano solo che quello era il luogo dove i Padroni abitavano e l’unica strada che i Padroni usavano per scendere e saliere era la Torre, che oltre alla Cava era uno dei pochi posti dove si poteva lavorare. E se non si lavorava si era considerati come dei Rinnegati, e tutti sapevano a cosa servivano i Rinnegati.
Il giovane si avvicinò al banco dove si trovava Ruby, suonò il campanello, quello era il segnale
Ruby alzò la testa e sorrise
Ruby: posso aiutarla?
Il giovane avrà avuto una trentina di anni, aveva i capelli sul rosso e degli occhi celesti molto chiari, la ragazza non l’aveva mai visto da quelle parti. Quel giorno lei non doveva essere in negozio, avrebbe compiuto 18 anni soltanto il giorno dopo, ma sua madre stava molto male sperava che non ci fosse nessun controllo dei Guardiani quel giorno.
Uomo: salve a te…si cerco delle pozioni di cura…le avete?
Ruby: certamente, vi servono per una ferita specifica?
Uomo: mmm di quali specifiche trattate maggiormente?
Ruby non sapeva a memoria tutto l’inventario, doveva stare molto attenta a non sbagliare la risposta chiunque fosse quell’uomo sapeva cosa cercava.
Ruby: bè abbiamo quelle contro le ferite di animale, naturalmente per tagli, poi abbiamo le ferite degli elementi e…
L’Uomo mise una mano sopra il bancone e la ragazza si fermò
Uomo: si si ok perfetto…e le prepari tu dolcezza?
Ruby era un paio di anni che si esercitava preparando alcune pozioni, non quelle di cura,  ma non poteva ammetterlo i suoi genitori avrebbero passato di guai era proibito per i ragazzi lavorare, dovevano andare a scuola se erano Lavoratori, oppure dovevano vagare tra i Rinnegati e attendere la fine.
L’Uomo vedendo l’indecisione della ragazza gli sorrise
Uomo: sappi che non sono un Guardiano…sono semplicemente un cliente molto liberale…
Ruby era confusa
Ruby: ah bene…sennò le avrei mostrato il registro per i controlli
Uomo: non ti preoccupare…io mi chiamo Harris  te dolcezza?
Ruby doveva riferire il nome di sua madre,  infatti entrambe si somigliavano moltissimo, lei aveva i capelli biondi e gli stessi occhi, tutti spesso le confondevano. Ma non riuscì a dire una parola sembrava pietrificata.
Ruby iniziò a tremare
Harris lo notò
Harris: ehi che succede?
Ruby non sapeva cosa rispondere, era agitata, sentiva dentro di se qualcosa di nuovo che non capiva
Harris mise su un ghigno strano, prese dalla tasca un cristallo e lo poso sul banco
Ruby sentì le sue mani salire sul bancone, non sembrava controllarle
Ruby: che cosa sta succedendo?
Harris sorrise
Harris: dovresti dirmelo tu cosa succede no? 
Ruby: non lo so le mie mani sono…
Harris alzò il cristallo e la mano destra di Ruby si alzò
Harris: vuoi il mio cristallo ?
Ruby: io…cioè  no non lo voglio
Harris sembrava divertito
Harris: ma sembra il contrario
Harris mosse il cristallo verso la ragazza e lo pose vicino alla mano della ragazza
Ruby era turbata non aveva mai sentito nulla del genere dentro di se, come se fosse qualcosa in più in lei che non aveva mai sentito prima, qualcosa di nuovo. E stava succedendo cosi all’improvviso…cosi senza che lei facesse nulla.
Il cristallo lievito dalle mani dell’uomo
Ruby: cosa stai facendo?
Harris: perché pensi che io faccia qualcosa?
Ruby era sempre più confusa
Il cristallo iniziò ad emettere delle luci colorate, che tendevano dal bianco al nero   
Ruby: io non sono!...non so cosa sta succedendo!
Harris: o invece lo sai dolcezza
Ruby: io non lo so! Fermalo!
Harris: perché dovrei? Perché dovrei fermare il tuo destino?
Ruby non capiva, il cristallo aveva raggiunto come livello la sua faccia
Harris: ora sapremo cosa sei











In quel momento la luce inondo la stanza, era bianca ma con sfumature nere Harris contrasse il volto in una smorfia di stupore. Il cristallo cadde sulle mani di Ruby.
La ragazza teneva quel cristallo che si illuminava di bianco ma anche di nero, era stupita da quello che vedeva
Harris: che cosa io…non ci posso credere!
Ruby guardava confusa l’uomo
Ruby: che cosa mi sta accadendo?
In quel momento nella stanza apparve una donna, vestita di nero con un mantello  nero con il cappuccio alzato, si vedeva solo  le sue rosse carnose labbra.  Ruby non l’aveva ascoltata entrare…ma soprattutto perché la guardava sorridendo?
Donna: Piccola…tu ora vieni con me
Harris: mia signora…il cristallo
Donna: so cosa significa Harris…questo Raccolto è molto maturo…e speciale
Ruby era sempre più confusa…quale Raccolto?
Harris: mia signora cosa dobbiamo fare di lei?
Donna: portatela con gli altri…ma riservatele un tono speciale
Harris: certamente…vieni dolcezza
Ruby: dove??
Harris: andrai nella Casa…con noi!
Ruby era sconvolta,  la donna si tolse il cappuccio rendendo visibile un volto leggermente pallido, aveva dei lineamenti molto dolci dei capelli neri le scendevano lungo il seno, Ruby si sentì svenire, ma prima di chiudere gli occhi l’ultima cosa che ricordò furono quegli occhi neri come la pece.




















Lucas era appena uscito, la topaia doveva viveva con altri 30 ragazzi era troppo stretta per lui…non poteva continuare a vivere li dentro…ma dove poteva andare? Era un Rinnegato, i suoi genitori erano impasticcati e drogati, rifiuti di quella che una volta era la società ora cosa era? Ora sono cibo…non sono neanche umani sono cibo dei Padroni che ogni giorno scendevano dalla Casa e si recano nella Piazza, dove i Rinnegati attendevano miserabilmente la loro fine. I suoi nonni per il poco che li aveva conosciuti raccontavano che prima dei padroni i Ragazzi di 17 anni come lui andavano a scuola, avevano una ragazza una vita…lui cosa aveva? Nulla se non la certezza che il prossimo poteva essere lui.

La luna piena era sorta in cielo, i pochi che erano in giro erano solo altri Rinnegati, Lucas notò che molti ragazzi erano fatti, altri offrivano il loro corpo per un dose, e altri li pagavano e se li facevano e poi li uccidevano. Un anarchia…la colpa di chi era? Solo dei Padroni che infestavano quel mondo da 300 anni.
Lucas era stanco si appoggiò ad un palo, sperava che un giorno fosse stato il suo turno…ma quel giorno avrebbe riservato una bella sorpresa ai Padroni…se gli avessero succhiato il sangue sarebbero morti anche loro!
Infatti da ormai 5 anni si iniettava nel sangue una minima parte di mercurio, cosi gli aveva detto suo nonno di fare prima che lo chiamassero i Padroni  per il suo nutrimento, e lui un bambino di 12 anni venne messo davanti alla triste realtà, un padrone di bell’aspetto si presentò davanti gli sorrise e poi morse suo nonno sul collo, durò pochi minuti e poi crollò al terra, lui non capiva cosa doveva fare, il Padrone gli liscio i capelli e gli sorrise, poi stava per tornare alla sua macchina quando iniziò a zoppicare, si appoggiò allo sportello della macchina e cadde a terra, Lucas ricordava solo del fumo che usciva dalla bocca del Padrone.
Nei giorni successivi c’erano state molte rappresaglie per la morte di quel Padrone…non gli importava se sarebbe successo…lui alla fine sarebbe morto e non aveva nessun legame in quel posto.
Improvvisamente sentì un ululato in lontananza
Lucas pensò, altre belve pronte a saziarsi di noi…ma quando siamo ignobili, quanto tempo fa eravamo noi i padroni del mondo?
C’erano storie sul mondo prima dei Padroni, ma tutto si perdeva nel tempo, si parlava che dove abitava lui  un tempo c’era il mare, ma i Padroni l’avevano essiccato e creato questo mondo nel mondo, inglobato tutto in una specie di aurea protettiva magica. Ma quale magia? Non esisteva nulla del genere, solo i Padroni e loro i Rinnegati, il loro cibo.












In quel momento notò che le strade si erano svuotate, si alzò voleva cercare un ponte dove dormire, si incamminò ciondolando  verso la fine della Piazza.
Non era molto assonnato ma in quel momento davanti a se gli sembrò di vedere 3 figure a 4 zampe, ma poi sparirono a grande velocità…cosa erano?
Si girò e vide di nuovo queste figure sembrava quasi l’avessero circondato, si girò di nuovo e si trovò davanti,  3 figure, sembravano dei lupi, ma erano molto più grandi, Lucas iniziò a correre nella direzione opposta…dove stava andando? Non aveva possibilità di fuga!
I lupi furono su di lui, lo atterrarono, uno si posizionò sopra di lui, gli altri due lo tenevano fermo…cosa era quella storia? Perché non lo mangiavano?
Capì immediatamente cosa era, alzò la testa e vide davanti a se un uomo completamente nudo, aveva i peli del corpo rossi cosi come i suoi capelli e gli occhi erano azzurri
Lucas: mi aiuti!
Uomo:  non lo farò ragazzo…o forse lo farò?
Lucas: dica meno cazzate e mi aiuti!
Uomo: andatevene
I lupi si allontanarono da lui
L’uomo lo aiutò a rialzarsi
Lucas: cosa sono quelli…e cosa è lei?
L’uomo gli sorrise
Uomo: sei sveglio ragazzo…io mi chiamo Rob
Lucas non sapeva se stringergli la mano o meno
Lucas: grazie io Lucas…ora devo andare
Rob: e dove?
Lucas: non sono suoi affari
E si allontanò da lui, ma se lo ritrovò davanti
Rob: da questo momento lo sono…
Lucas: chi gli ha detto niente
Rob: sei proprio una bestia dentro di te vero?
Lucas: non sono una bestia…sono uno che capisce cosa voi state facendo…e si ho capito lei è un padrone…non quelli con le zanne ma voi siete un Padrone!
Rob rise
Rob: lo sapevo sei un genio!
Lucas: se sono cosi geniale…perché non mi ha sbranato?
Rob: perché sono interessato a te…e non ho fame…
Lucas: mi vuole studiare? Si è cosi annoiati nella Casa che si prendono i rinnegati?
Rob: nella casa si fanno cose che non puoi neanche lontanamente capire…ma le proverai
Lucas: e come? Sono un Rinnegato…non avete gli enunchi da scopare?
Rob: o quelli e le puttane cece…ma ogni tanto dobbiamo fare figli
Lucas non capì
Rob: non sai cosa significa questo?
Lucas: no
Rob: te lo spiego ora
Aprì la bocca e vide che non era una bocca normale, sembrava come se ci fossero dei denti di un lupo, Lucas cercò di fuggire, ma venne bloccato da altri tre uomini nudi
Rob si avventò su di lui e lo morse alla spalla…Lucas urlò chissà se il mercurio avrebbe funzionato?
L’uomo si tirò indietro
Rob: ora verrai con noi…sei stato fortunato Lucas…sei pronto a diventare membro di un grande piano
Lucas sentì improvvisamente caldo…stava scottando?
Lucas: cosa mi hai fatto?
Rob: il tuo sangue sta cambiando…espellerai il mercurio molto presto…sei un ragazzo intelligente hai la stoffa per diventare un lupo…e poi un Padrone.
Lucas chiuse gli occhi, implorando la morte, ma come ogni giorno…si sarebbe svegliato anche questa volta.

















Chris si risvegliò, vide davanti a se una luce forte, doveva riscaldare parecchio, ma lui non lo percepiva il calore, sentì uno strano odore sembrava carne, arrosto forse?  Ma da dove proveniva?
Cercò di alzarsi, non vece in tempo a pensarlo che si trovò in piedi, era disorientato…come poteva essere stato cosi rapido, si guardò in torno e vide che c’erano  altri ragazzi e ragazze come lui, non ne conosceva nessuno, tutti erano spaesati, vestiti in modo simile con una maglietta bianca e pantaloncini corti gli uomini, mentre le ragazze con un piccolo top e un pantalone lungo. La stanza dove si trovavano era bianco, non c’erano finestre, solo alcuni lampadari che davano un effetto di luce candida come la neve. Dove si trovava? Ricordava la vita andare via dal suo corpo e poi le tenebre…questo era il Paradiso?
Ci fu un suono metallico, tutti i presenti si tastarono le orecchie, il rumore era troppo forte, poi l’udito si calmò
Dal muro comparve un altoparlante, Chris lo guardò era da li che il suono era venuto?
Altoparlante: Buon Giorno Ragazzi, qui è il Centro della Casa…benvenuti nel futuro
La Casa? Questo voleva dire che non era morto…non era il Paradiso, non era altro che un altro posto dell’Inferno doveva viveva.
Altoparlante: Siete pregati di ricongiungervi con i vostri Creatori, nella zona est
In quel momento da un muro alla destra di Chris si aprì una porta
Altoparlante: iniziate ad andare…e ricordatevi “Tutti Voi Siete Importanti Per La Causa!”
Chris odiava quella frase, la dicevano sempre dopo ogni programma televisivo…in cosa diavolo si era cacciato…che cosa significava Creatore? Lui cosa era diventato?
I ragazzi che erano nella stanza iniziarono ad avviarsi verso quella porta, Chris notò che erano quasi controllati come dei burattini, lui dentro di se non sentiva nulla…non sapeva cosa significasse, se ciò era positivo o meno…perché lui non aveva quella curiosità di andare oltre quella porta
Dopo poco rimase da solo
L’altoparlante iniziò ad emettere un rumore
Altoparlante: Soggetto 3245 la preghiamo di raggiungere il suo Creatore dell’ala Est
Chris guardò in alto…che significava quel numero?
Si guardò introno, alzò il braccio e vide un piccolo tatuaggio sul braccio che lampeggiava, erano 4 numeri “3245”
Altoparlante: Soggetto 3245 il suo Creatore l’aspetta
Chris si rivolse all’altoparlante
Chris: non capisco perché devo andare li?
La stanza in quel momento divenne rossa, Chris si guardò in torno cosa stava succedendo?
In quel momento entrarono degli uomini vestiti di nero, lo circondarono
Guardia: Soggetto 3245 vieni con noi
Chris: io non mi chiamo cosi…io mi chiamo Chris!
Pensò di correre, ma come prima le sue gambe furono più veloci del suo pensiero e si ritrovò oltre il cerchio di guardie, e vide che due erano cadute a terra
Chris: che cosa?
Il ragazzo vide una guardia prendere una radio
Guardia: abbiamo un codice Ambra…presto ci servono rinforzi
Chris non capiva, ma vedeva che era più forte di loro provò allora a vedere quanto poteva essere forte…
Si  avvicinò alla guardia con la radio, lo prese per il collo e lo alzò per aria
Chris: fammi uscire da qui…Subito!
La guardia sembrava terrorizzata, dall’uniforme si vedevano solo due occhi nocciola…non era un Padrone? Ma non era neanche umano, li non c’erano altri umani, come faceva a sapere che non era umano?
Chris: ma che cosa sei?
La guardia cercò di fuggire, si muoveva avanti e indietro, ma la presa di Chris era leggera, ma non riusciva a romperla…Chris in quel momento provò l’istinto di provare a stringere ancora, vide gli occhi di quel essere diventare rossi, piedi di sangue…i movimenti dell’uomo erano più rapidi ma sempre più deboli. Poi finì a muoversi, Chris capì di averlo ucciso, lasciò la presa e il corpo cadde a terra, si voltò verso le altre guardie erano terrorizzate.
Chris: ora portatemi via da qui…













In quel momento dalla porta comparve lui, quell’uomo che gli aveva tolto la vita, Chris lo vide, un sorriso gli dipingeva il volto
Chris: tu?
Padrone: lasciateci soli
Le guardie fuggirono a gambe levate
Chris si avvicinò a lui, voleva ucciderlo
Padrone: no caro tu non mi ucciderai
Chris: cosa?
Padrone: pensavi che non ti leggessi nel pensiero?
Chris: chi sei tu?
Alex: Mi chiamo Alexander Durf Padrone di terzo livello, tuo creatore puoi chiamarmi Alex
Chris: sei il mio cosa?
Alex: Creatore…e devo dire che sei stato veramente geniale…un ottimo Raccolto ho fatto quest’anno…per essere un novellino i miei superiori sono stati veramente felici
Chris non capiva
Alex: non preoccuparti capirai tutto prima o poi…ma prima di tutto devi spiegarmi una cosa
Chris: cosa?
Alex: perché non hai seguito gli altri?
Chris: perché avrei dovuto seguirli? Io volevo capire qualcosa
Alex: l’avresti  fatto…non hai sentito un istinto dentro di te?
Chris: si quello di capirci qualcosa!
Alex: wow…sei veramente come dicono
Chris: che cosa dicono? Perché sono qui…perché non hai scelto un Rinnegato??
Alex: perché la nostra specie…non cerca il marcio…la nostra specie cerca la nobiltà e tu sei nobile mio caro
Chris non credeva a quelle parole…come poteva essere nobile come poteva sembrare solo lontanamente ricco, la sua famiglia se la passava bene ma non cosi tanto
Alex: ricordati tutto ti sarà chiaro…ora vieni con me…e ricordati la tua famiglia umana, non esiste più…ora io sono la tua famiglia, tuo padre, tua madre, tuo fratello, tuo marito io sono tutto ciò che avrai e desidererai ora e per sempre!
Chris lo guardò in quei suoi occhi glaciali…lo guardava e non provava più ira, provava servizio, provava ubbidienza.


 




















Oltre i muri della stanza, un uomo alto con capelli castani arruffati osservava la scena
In quel momento si avvicinò la donna vestita  di nero e dal rossetto color sangue.
Donna: Albert cosa abbiamo qui?
Albert: Regina l’abbiamo trovato
Regina lo guardò sorpresa
Regina: Anche io l’ho trovata
Albert: questo Raccolto prevede grandi sorprese
Regina: saranno capaci?
Albert: se non lo saranno periranno
Regina rise
Albert scrutò con i suoi occhi celesti la scena, e un piccolo sorriso gli pervase il volto.


























Lucas osservava il piatto ricco di pietanze, ma non aveva fame, aveva moltissime domande ma voleva delle risposte.
Quando si era risvegliato, era stato portato con gli altri in una grande stanza, all’interno si trovavano già delle persone, Lucas non riusciva bene a vedere ma ne percepiva la presenza, poi si accesero delle luci e vide che era piena di persone vestite in modo elegante i cui abiti erano molto colorati con varie sfumature, i ragazzi ognuno di loro si recava come un automa verso uno di loro Lucas notò Rob e  gli si avvicinò, i due si guardarono un attimo e poi Rob lo abbandonò li senza nessun indicazione su cosa doveva o non doveva fare.
Poco dopo sentì in lontananza un suono sembrava un allarme, si voltò ma vide che solo alcuni dei presenti percepirono quel suono, ma nessuno gli diede importanza. Dopo qualche minuto rimase senza nulla da fare e si mise seduto su una sedia, in quel momento un altro altoparlante annunciò la cena, ma soltanto due terzi dei ragazzi parteciparono alla mensa, il ragazzo notò che non parteciparono alla mensa dei ragazzi vestiti completamente di bianco, mentre lui era vestito con una tuta leggera marrone, e poi c’era un altro gruppo vestito con la parte superiore di nero e la parte inferiore di bianco. Lucas si mise in fila prese il suo pasto e si sedette lontano da tutti, ma la fame non arrivava.
Il suo corpo era cambiato lo sentiva, qualsiasi cosa fosse successa l’avevano cambiato, sentiva odori che non sentiva prima, vedeva dettagli che prima neanche sforzandosi avrebbe potuto vedere, in un lupo lo avrebbero trasformato? Ma lui non voleva essere un lupo lui voleva essere libero!
In quel momento sentì una piatto cadere a terra e rompersi, Lucas si voltò e vide una ragazza bionda vestita con una maglietta nera e un pantaloncino bianco, chinarsi per raccogliere i pezzi del piatto. Lucas sentì che la ragazza stava quasi piangendo, si alzò e si avvicinò alla giovane per aiutarla.
Si chinò e raccolse un bordo del piatto e glielo porse
Lucas: ehi tieni
Ruby singhiozzò e guardò il ragazzo negli occhi, erano cosi azzurri.
Ruby: g-grazie
Lucas: dai vieni a mangiare…io non ho molta fame
Ruby: possiamo?
Lucas: certo che possiamo…e se non possiamo lo facciamo lo stesso
Ruby: non hai paura che ci puniscano?
Lucas: e per quale motivo? Ci hanno rapiti, e chissà cosa ci hanno fatto
Ruby: hai ragione
Lucas: avanti vieni ti aiuto…sei tutta pelle ed ossa
Ruby: ti ringrazio
I due si avvicinarono  al tavolo dove si trovava Lucas, il ragazzo le passo il suo piatto
Lucas: allora da dove provenivi prima che ti prendessero?
Ruby si ingozzo di cibò
Lucas sorrise
Ruby lo guardò
Ruby: scusami sembra che non mangi da secoli…io vengo dalla Torre
Lucas era sorpreso pensava che tutti venissero dai Rinnegati
Lucas: ah quindi sei una Lavoratrice
Ruby: o almeno credevo…
Lucas: perché ora cosa sei?
Ruby: non posso dirtelo…
Lucas: e perché no?
Ruby: il mio “Creatore” mi ha proibito di parlare con altri di cosa sono
Lucas: ah si? e cosa ha creato il tuo creatore? Non mi pare che hai le ali
Ruby rise
Lucas: e poi io non sono tutti gli altri no?
Ruby capì dove voleva arrivare
Ruby: ah no? E bene dimmi tu cosa sei?
Lucas: da quello che ho capito…sono un Lupo
Ruby: i lupi? Quindi se sentirò che puzzi capirò il perché
Lucas sorrise e  fisso i suoi occhi grigi, sentiva dentro di se qualcosa di strano che l’attraevano come una calamita
Lucas: hai degli occhi bellissimi lo sai?
Ruby: grazie…non sono nulla di particolare
Lucas si pose più vicino
Lucas: da dove provengo io non ci sono occhi cosi
Ruby: i tuoi sono azzurri chiari cosa hanno fatto?
Lucas: non lo so un tempo erano verdi
Ruby rimase stupita, vide il ragazzo avvicinarsi a lui, cosa voleva fare
Lucas gli pose una mano sui capelli, ma cosa stava facendo?
Ruby: cosa stai facendo?
Lucas: non lo so…non sono io
Ruby non capiva, ancora una volta era vittima di quello che aveva dentro di se.
Lucas si stava avvicinando a lei stava quasi per baciarla
Lucas: cosa sta succedendo?
Ruby: non lo so…io non lo so
Lucas baciò Ruby, in quell’istante i due volarono dalle parti opposte della sala.













Il silenzio inondò la stanza, subito dalle porte entrarono delle guardie vestite di nero, gli altri ragazzi si alzarono in piedi, non sembravano molto vigili, notò Lucas quando si risvegliò.
Venne circondato da due guardie, poi sopraggiunse Rob, lo guardò male
Rob: ragazzo che cosa hai fatto?
Lucas: non lo so quella ragazza mi ha fatto qualcosa
Rob non capiva
Rob: quale ragazza?
Lucas: quella bionda laggiù…vedi siamo finiti ai capi della stanza
Rob gli mise una mano sulla spalla del ragazzo e lo osservò
Lucas: che cosa adesso vuoi baciarmi anche tu?
Rob: no idiota guardo i  tuoi occhi
Lucas: cosa hanno?
Rob: uno è diventato grigio
Lucas: cosa?
Rob si girò e vide dall’altra parte della stanza in direzione della ragazza
Rob: ti ricordi che avevo detto che saresti diventato un Padrone? Bè penso che sarai molto di più










Dall’altra parte della Stanza Ruby, si alzò in quel momento accorse Harris
Harris: dolcezza come stai?
Ruby: b-ben credo ma cosa è successo?
Harris: che cosa hai fatto?
Ruby: nulla io stavo parlando con quel ragazzo e poi è riaccaduto quello che è successo a te con il cristallo
Harris la guardò in faccia e rimase stupefatto
Harris: dolcezza cosa ti è successo?
Ruby si guardò in torno e vide che un tavolo era distrutto, ma lei stava bene
Harris: i tuoi occhi…sono cambiati
Ruby: cosa?
Harris prese il telefono
Harris: Mia Signora…la ragazza è…ah capisco…tutti e due?...va bene, chiamo il Lupo
E chiuse la telefonata
Harris: dolcezza vieni…dobbiamo andare
Ruby: dove?
Harris: temo in un posto che potrebbe non piacerti per nulla
Ruby: io non voglio andare
E puntò i piedi
Harris fece uno sguardo spaventato vedendo l’espressione di Ruby
Harris: dolcezza fallo per me…vieni non peggiorare la situazione
Ruby: voglio delle risposte
Harris: te lo prometto avrai tutto…ma ora vieni…ci vogliono di la
Ruby lo guardò, sembrava veramente preoccupato, lei si sentiva normale, cosa poeteva aver fatto per far succedere tutto quel casino?
Harris la prese delicatamente per il braccio
Harris: dobbiamo andare a chiamare il tuo lupacchiotto



I due attraversarono la sala davanti a tutti, Ruby notò i ragazzi chela fissavano, nei loro volti non esisteva nessuna espressione…cosa aveva combinato dove si trovava?
Harris arrivò davanti ad un uomo dai capelli rossi e gli occhi di un azzurro lucente
Harris: Rob dovete venire con noi…tu e il tuo lupacchiotto
Rob: cosa vuoi omuncolo?
Harris sorrise
Harris: non facciamola per le lunga avanti…abbiamo degli ordini
Rob sorrise
Rob: e da parte di chi?
Harris: da parte di Regina da parte di chi secondo te?
Rob: io rispondo solo a Rufus
Harris: mi spiace ma Regina e Albert ci vogliono subito, insieme alle nostre creature
Ruby e Lucas si fissavano…erano loro due le creature?
Rob: Rufus è d’accordo?
Harris: che cazzo ne so…in questo casino se il tuo ragazzo non si fosse messo in mezzo non sarebbe successo?
Rob andò su tutte le furie e gli puntò un dito contro
Rob: senti fatina dei denti…la tua troietta li poteva stare più attenta con i suoi ormoni!
Harris: quanto sei ritardato lo sai?
I due si fissavano con odio, Lucas era stanco di quella discussione, qualunque cosa dovevano fare, era meglio di quello che stava accadendo ora
Lucas: avanti la gara ha chi ce l’ha più lungo la fate in privato…e magari dopo una grossa scopata…ora potateci dove dobbiamo andare ok?
Harris guardò il ragazzo
Harris: hai palle lo sai?
Lucas: ero un Rinnegato…ora non so cosa sono quindi si le palle e i peli sul petto ci vengono per sopravvivere da voi!
Rob sorrise
Rob: andiamo vieni
Ruby guardò Harris diventare rosso per la rabbia…
Harris: andiamo dolcezza…i lupi sono sempre cosi…mi spiace che abbia dovuto sentire quelle parole
Ruby: un’po mi sono divertita
Harris la guardò male ma poi gli sorrise e la prese sotto braccio, ed il quartetto uscì dalla mensa seguiti dalle guardie. Gli altri ragazzi come degli automi si misero seduti e continuarono il loro pasto.


























Chris era stato portato in una stanza anche questa bianca, il suo “Creatore” Alex, lo aveva lasciato li dopo aver ricevuto una chiamata…non gli aveva ancora spiegato nulla e questo lo mandava su tutte le furie. In quel momento la porta si aprì ed entrarono due ragazzi, un biondino molto più di lui, con affianco una ragazza bionda alta quasi quanto lui, Chris si avvicinò ai nuovi arrivati
Chris: ciao…
Lucas si avvicinò a lui e sentì uno strano odore
Lucas: cosa è questa puzza?
Ruby: che puzza?
Lucas: sento puzza di morto quasi
Chris: temo che sia io
Ruby: perché?
Chris: sono stato morso
Lucas: da cosa?
Chris: da un Vampiro…
Ruby: cosa?
Lucas: immaginavo…mah che puzza
Chris: come fai a sentirla?
Lucas: non lo so…sai perché siamo qui?
Chris: io ho disobbedito alla chiamata da quello che ho capito
Lucas: eri tu quello che ha fatto suonare l’allarme?
Chris si mise una mano dietro i capelli e arrossì, o almeno era quello che faceva se non era morto
Chris: già
Ruby: ehi testosterone mi volete spiegare?
Lucas: bè il nostro Chris, è un Vampiro io sono un Lupo tu sei una Strega o qualcosa di simile visto cosa hai fatto ai nostri occhi
Chris notò che i ragazzi avevano gli occhi scompagnati
Chris: cavoli…come ci seri riuscita?
Ruby: non lo so stavamo parlando
Lucas: mmm forse flirtare è meglio sai?
Ruby: tu ci stavi provando con me
E gli diede una botta sulla spalla, i due volarono per la stanza, Chris atterrò sui piedi con una prontezza che stupì lui stesso, mentre Lucas ruzzolò a terra
Lucas: ma cosa cazzo succede?
Ruby era imbarazzata, di nuovo quella forza aveva preso il sopravvento su di lei
Chris: wow sei fortissima
Lucas: non mi devi toccare più noi due possiamo fa scoppiare una bomba!
Chris rise, non rideva da troppo tempo
Lucas: cosa hai da ridere bei Denti?
Chris: ahahaha Bei Denti veramente?
Lucas lo guardò e si mise a ridere anche lui
Ruby: voi due siete strani sapete?
Lucas: ahahah parla quella che fa volare la gente
Ruby arrossì ma poi scoppiò a ridere anche lei















Da dietro i vetri nascosti, Harris, Rob e Alex osservavano la scena
Alex: si stanno divertendo
Harris: poveri ragazzi
Rob: come glielo spieghiamo?
Harris: non lo so
Alex: secondo me dobbiamo capire se sono veramente loro
Rob: come non possono essere loro? Il tuo ragiona e non ha istinti animali, il mio è un fottuto genio, e la tua streghetta sembra un Dio!
Harris: non è un Dio è solo potente
Rob: quando Regina?
Harris fece il segno del silenzio
Harris: non facciamoci sentire ok?
Rob: hai paura che mammina ti sgridi?
Alex: smettela ragazzi…la situazione non fa presa sotto gamba…loro sono nostra responsabilità e devono prepararsi
Rob: ma a cosa?
Harris: già tutti mormorano, tutti pensano siano loro…ma quando pensi possa essere affidabile la Leggenda?
Alex: non lo so…ma la storia non inganna
Harris: non possono essere loro…
Rob: non possono o non vuoi perché hai paura di perderli?
Harris li guardò ad entrambi
Harris: dovrebbe importare a tutti voi…loro sono come dei nostri figli…voi due specialmente dovreste essere come dei padri visto che li avete creati!
Alex e Rob si guardarono e annuirono
Alex: hai ragione…ma non possiamo modificare il fato…
Rob: non sta a noi
Harris li guardò mentre i ragazzi iniziavano a conoscersi meglio
Harris: lo so ma dobbiamo trovare un modo per salvarli dal loro destino
Alex: un destino di dolore
Rob: un destino di morte












In quel momento arrivarono Regina e Albert
Regina: un destino per loro segnato
I tre vedendoli entrare si misero sull’attenti
Regina li tocco uno a uno, e poi si diresse ad osservare i tre
Regina: cosa hanno fatto?
Harris: mia signora…la ragazza ha usato di nuovo i poteri
Regina: interessante…li capisce?
Harris: al momento no signora
Regina: sarà tuo compito…Harris spero che tu sappia che lei contiene sia la magia bianca che nera vero?
Harris: si mia signora
Regina: bene e sai che la magia nera come si conferma?
Harris: purtroppo si mia signora
Regina alzò un sopracciglio
Regina: purtroppo?
Harris capì di aver sbagliato, Regina si avvicinò a lui e fece luccicare i suoi occhi neri, Harris iniziò a tremare
Albert: Basta Regina!
Regina sorrise
Regina: hai fino alla prossima settimana…
Harris smise di tremare
Harris: o-ok mia signora la ragazza berrà sangue
Regina si rivolse a Rob e Alex
Regina: gli altri?
Alex: il mio non sembra molto particolare
Regina: ma sembra che abbia una forza naturale vero?
Alex era dubbioso
Alex: non ne sono convinto ancora
Regina: perché allora è qui se non fosse altrimenti?
Alex non sapeva cosa rispondere, guardò Albert
Albert: il ragazzo è speciale…non sente gli istinti delle altre reclute
Regina: quindi è più forte?
Albert: in un certo senso lui è la Mente
Regina: bene bene e perché non lo riesce a dire il ragazzo?
Indicando Alex
Albert: è inesperto è la sua prima creatura
Regina: povero quanto mi dispiace
Si rivolve ad Albert
Regina: se non è capace spero che lo farai fuori
Albert: non insinuare nulla Regina…so scegliere i miei seguaci
Regina gli lanciò uno sguardo arcigno
Regina passò a Rob
Regina: bene il Lupo…cosa ha di speciale?
Rob: è forte, attraente e ha un ca…
Regina: attento alle parole lupetto rischi grosso
Rob gli sorrise
Rob: conosco le Regole…non devo riferire nulla a voi due…dove si trova Rufus?
Albert: è in missione oltre il Rifugio…in piena zona di guerra.
Rob: e quanto dura questa missione?
Albert: quanto è necessario!
Rob guardò l’uomo con rabbia
Regina: allora continuate…cosa è capace il lupo
Rob: quando l’ho scelto ho visto subito la sua forza interiore e la sua intelligenza e astuzia, se il vampiro è la Mente e la strega è il Braccio, lui è il Corpo che muove tutto
Regina: mi sembra una scusa
Rob: allora come lo spieghi il cambiamento di colore degli occhi con la tua strega? Se fosse stata una magia sarebbe tornato normale da tempo…tutti e tre hanno qualcosa di speciale...e devono essere collegati…un Lupo appena creato non starebbe mai cosi vicino ad un Vampiro io che sono Lupo da 4 secoli stento a respirare la stessa aria di Alex!
Regina: mmm interessante
Albert li osservava silenzioso, Alex lo notò
Alex: cosa dobbiamo fare?
Albert: allenateli separati fino alla prima caccia…vedete cosa succede e poi ci aggiorneremo…ora andate e li e spiegategli bene cosa siete
Harris: ma non volete parlargli voi?
Regina rise
Regina: noi siamo i Supremi non ci abbassiamo a tanto
Rob: ma loro sono i Prescelti!
Regina: dovranno superare gli altri per esserlo…ci sono stati molti Prescelti nei Secoli…dopo che l’ultimo Animalus è rimasto sulla Terra…
Alex: sappiamo tutto di quella storia
Alber: quella storia è la verità…ed ora andate a spiegarlo a loro è un ordine
Alex non seppe come non obbedire, Harris e Rob lo seguirono, scesero le scale ed entrarono della stanza dove si trovavano i ragazzi
Alex: ragazzi dobbiamo parlarvi
Lucas: era anche ora
Rob: calmati Lucas
Ruby: cosa succede?
Harris: ecco alcune risposte dolcezza
Chris fissava Alex negli occhi e vedeva un volto che qualcosa non andava
Rob: cosa sapete del Mondo?
Lucas: in che senso da dove proveniamo?
Harris: no…lo sappiamo da dove provenite…ma avete provato ad andare oltre?
Ruby: non c’è nulla oltre la Casa
Alex: invece c’è
Ruby: e cosa?
Alex: in questa settimana vi prepareremo a cosa c’è oltre e poi dovrete affrontare la prima prova
Lucas: e quale sarebbe?
Rob: il primo Sangue
Chris: ci dobbiamo nutrire?
Rob: esattamente
Ruby: e come abbiamo la mensa
Alex: usando i vostri poteri
Lucas: ecco proprio questo non è ora che ci spiegate cosa abbiamo di speciale?
Rob: avete tutto…ma non conoscete nulla…siamo noi a dovervi insegnare
Ruby: fatelo!
Harris: lo faremo…ma dovete giurarci che vi fiderete di noi
Chris: perché?
Alex: molte cose che state per fare…potrebbero confondervi
Lucas: allora spiegatevi
Chris capì che qualcosa non andava
Chris: non possono ancora…non capiremmo
Lucas lo guardò
Lucas: in che senso?
Chris:  credo che ci vogliano proteggere dalla verità
Lucas: io la voglio sapere subito
Ruby: anche io
Rob: dovete capire che non siete pronti
Ruby: e quando lo saremo?
Harris: presto…molto presto!
Chris: ragazzi fidiamoci per ora è l’unico modo per vederci chiaro
Ruby e Lucas si guardarono e capirono all’unisono che Chris aveva ragione
Ruby: ok
Lucas: ci stiamo
Harris, Alex e Rob fecero un  sospiro di sollievo
Alex: vi portiamo in appartamenti diversi da quelli di oggi…quella sarà la vostra nuova Casa
Lucas: posso chiedervi…ma noi ora siamo Padroni?
Harris: non ancora…siete Reclute…Reclute del nostro Rifugio
Ruby: Bolla?
Alex: si oltre la Casa dove vi trovate ora esistono altre Case,  i territori vicino sono contenuti in una specie di grande Bolla, da qui il nome Bolla
Lucas: questa cosa non la insegnate
Rob: vi spiegheremo meglio…ora è meglio andare…la giornata del Raccolto è stata molto pensate e piena di sorprese.


 






















Albert osservava i ragazzi andare insieme ai loro creatori  nello loro stanze
Regina era con lui e giocava con il vetro
Regina: sono loro?
Albert: credo si si
Regina: dovremo richiamare Rufus?
Albert: non ancora…Buona notte cara
Regina capì di essere stata congedata, fece un inchino e sparì dietro la porta.
Albert camminò verso le su stanze, chiuse la porta e si avvicinò alla finestra
La sua stanza era in cima a tutte le costruzioni della Casa da li poteva osservare in ogni direzione cosa succedeva nel territorio del Rifugio  e al di là dello schermo  protettivo  si vedevano le devastazioni delle guerre.
Accese lo schermo della televisione e mostrava, gli altri Rifugi della altre Specie, rimase colpito dalla devastazione del suo Nemico, era potente e aumentava il rischio di un suo attacco ogni giorno, ma loro erano al sicuro loro avevano i Prescelti.


Il telefono squillò, Albert premette un pulsante e comparve lui, il suo padrone, aveva come al solito il volto coperto dal cappuccio del mantello, ma  lui sapeva che era lui.
Albert si inginocchiò e recitò il saluto
Albert: Mio Signore Oscuro Dahak Del Fuoco Eterno
Dahak: Hai avuto un buon Raccolto?
Albert lo osservò ed i suoi occhi si Illuminarono di Rosso
Albert: Si Mio Signore…La Causa è quasi Pronta



Ed eccoci al termine del Primo episodio di questa serie...vi lascio a Mercoledi 30 Maggio con delle piccole anticipazioni sul secondo episodio. Mentre Venerdi 1 Giugno ci sarà il poster promozionale del prossimo Episodio che andrà in onda il 4 Giugno alle ore 21 e avrà titolo "The First Blood"...ora scatenatevi con i commenti!!!
   


giovedì 24 maggio 2012

Il Capo

Albert (Benedict Cumberbatch)
Lui è il più anziano tra i Vampiri, regge il Rifugio dai pericoli esterni, da 300 anni gestisce quel piccolo mondo perchè è lui il Re di tutto, ma lui non è altro che una pedina di una guerra millenaria che sconvolge la Terra. Ed ora che la profezia si è avverata rischia di perdere tutto...ma lo perderà veramente o ha un piano b?

la Dea

Regina (Meghan Ory)
Lei è la prima Suprema che conosciamo, ha l'aspetto di una 20enne ma la sua nascita è molto antica, al tempo del primo Impero Animalus. Lei insieme ad Albert e Rufus è al capo del Rifugio, addestrata dai membri del Consiglio ha vissuto molto in attesa dell'arrivo dei Prescelti ed ora che sono arrivati...lei li vuole per se...riuscira ad ottenerli?

Il Militare

Rob (Adam Harrington)
Ha un aspetto molto deciso, e contrariamente agli altri deve eseguire gli ordini del suo Supremo Rufus, da molto tempo lontano. Non si fida di Albert o di Regina, ma deve rispettarli perchè lui è il capo Beta del Branco e fino a quando Rufus non torna deve sottostare agli altri Supremi. Ma se gli altri vogliono la vita del piccolo del gruppo è più importante ubbidire o salvare vite?

Il Protettore

Harris (Ryan Gosling)
A prima vista, risulta un normale essere umano, ma forse è l'unico Stregone capace di avere un anima ancora dalla parvenza Umana. Si trova combattuto tra il volere per la sua Suprema, e il salvare il suo adepto. Ha un pessimo rapporto con Rob, ma il perchè risiede a quasi 2 secoli prima, riusciranno  i due a mettere pace a questa rivalità secolare? Per salvare i loro ragazzi?

Il Silenzioso

Alex (Channing Tatum)
Un giovane Vampiro, dopo 2 secoli di addestramento, questo è il suo primo Raccolto. Ma purtroppo le cose non vanno come pensa, si troverà a fare da Mentore e a seguire le indicazioni di Albert, anche se vanno contro i suoi ideali...cederà oppure asseconderà il piano del Supremo?

Il Ribelle

Lucas (Liam Hemsworth)
L'unico ragazzo, preso tra i Rinnegati, nasce da una famiglia caduta in disgrazia, ma che vuole cambiare le cose, e proprio questo lo farà trasformarne in una bestia senza eguali. Lui fa muovere il gruppo, lui è quello con l'esperienza di vivere a contatto con la morte costantemente. Non è mai stato amato da nessuno...ma riuscirà ad amare?

Il Dolce Pensatore

Chris (Louis Hunter)
Giovane ragazzo, anche lui come Ruby fa parte dei Lavoratori, nella vita credeva di non avere nulla. In realtà come scoprirà a caro prezzo lui ha avuto tutto, ed ora si ritroverà senza nulla, se non la sua vita. O meglio cosa che la sua nuova vita. Del gruppo lui resta il più sveglio e pensatore, ha diverse capacità che dovra imparare ad usare al meglio, per poter rimanere in vita!